Facile da installare e ammortizzabile in breve, il AMR di igus dotato di cobot integrato permette di automatizzare i processi a costi contenuti.

Con il nuovo ReBeL Move, presentato in anteprima alla fiera Motek di Stoccarda lo scorso ottobre 2024, igus ha ancora una volta dimostrato che l’automazione dei processi non dev’essere necessariamente costosa o complicata.
Il robot mobile autonomo o AMR (Autonomous Mobile Robot) sviluppato dall’azienda di Colonia è in grado di spostarsi in modo autonomo nei capannoni, trasportando la merce da un punto a un altro. Questo sistema può essere abbinato al Cobot ReBeL, realizzato in plastica ad alte prestazioni. Per la messa in servizio serve solo un’ora e non sono richieste particolari competenze informatiche.
L’aiuto degli AMR
Gli AMR semplificano le attività quotidiane nelle aziende industriali: gli operatori che lavorano sulle macchine, ad esempio, non devono più andare a piedi a recuperare attrezzi o prendere materiali dal magazzino, ma possono contare sull’aiuto dei veicoli robotizzati.
Vantaggi riconosciuti anche da un numero crescente di piccole e medie imprese che vedono nell’automazione la chiave per aumentare la produttività e ridurre i costi. «Tuttavia – spiega Raamiz Buchoo, Product Manager Low Cost Automation in igus Italia – molte aziende esitano ancora a compiere questo passo, frenate dalla mancanza di esperienza o dal timore di effettuare investimenti sbagliati. Per consentire a queste realtà di automatizzare i propri processi (specialmente quelli logistici) senza barriere e con rischi ridotti, abbiamo sviluppato ReBeL Move, un AMR entry level e intuitivo dotato di cobot integrato per il prelievo di prodotti e oggetti di varia natura».
L’investimento ripagato in meno di 12 mesi
Il veicolo autonomo messo a punto da igus è in grado di trasportare piccoli contenitori con dimensioni 60 x 40 cm e 30 x 40 cm e carico utile fino a 50 kg, spostandosi a una velocità massima di 1,5 m/s. Alimentato da una batteria con autonomia di oltre 8 ore, il sistema si ricarica in meno di 2 ore. Per le operazioni di prelievo e posizionamento, può essere integrato su richiesta con il cobot ReBeL, realizzato da igus in plastica ad alte prestazioni.
5 volte più economico rispetto ai tradizionali modelli in metallo, questo braccio articolato pesa solo 8,2 kg, offre un carico utile di 2 kg e uno sbraccio di 664 mm. «Nel complesso – ha dichiarato Buchoo – l’intera soluzione ReBeL Move ha un costo decisamente inferiore rispetto a un AMR convenzionale, permettendo di ammortizzare l’investimento in soli 12 mesi».
ReBeL Move in funzione in un’ora
Il nuovo sistema AMR firmato igus non soltanto è più conveniente rispetto a soluzioni analoghe, ma è anche particolarmente semplice da configurare, come un comune robot tosaerba. Nelle aziende meno digitalizzate, l’AMR opera come un sistema autonomo che richiede solo una connessione WLAN (Wireless Local Area Network). In genere, durante la fase di configurazione, l’operatore guida il veicolo lungo i futuri percorsi tramite un controller manuale. ReBeL Move, invece, è dotato di una telecamera a 360° che durante gli spostamenti crea automaticamente una mappa digitale utilizzando la tecnologia SLAM (Simultaneous Localization And Mapping).
Al termine della mappatura, l’operatore può utilizzare un tablet per definire le diverse postazioni di lavoro, attesa e ricarica, oltre a delimitare le aree vietate, come scale e ascensori, o le zone in cui il robot deve ridurre la velocità per non intralciare il personale. Il robot mobile riconosce le destinazioni grazie a una telecamera e a riflettori posti in corrispondenza delle singole postazioni, senza la necessità di installare linee guida o tracciati a terra.
Il tablet può essere utilizzato anche per definire facilmente i compiti che ReBeL Move deve svolgere nella movimentazione dei materiali, come ad esempio prelevare i prodotti tramite il cobot ReBeL da un contenitore nella Postazione A e portarli alla Postazione B. La soluzione include anche un software che consente la gestione intelligente della flotta, per permettere a più AMR di lavorare insieme in modo efficiente. «L’intero processo di messa in servizio – ha commentato Buchoo – è così semplice che gli utenti possono programmare attività basiche in soli 15 minuti».
Anche l’installazione in ambienti IT (Information Technology) più complessi, che consentano ad esempio l’interazione sincronizzata tra robot e serrande automatiche, è altrettanto agevole grazie a interfacce come REST API (REpresentational State Transfer Application Programming Interface) e IoT (Internet of Things). «Dal momento che la messa in servizio è così rapida – ha concluso Buchoo – possiamo simulare soluzioni di automazione su misura per i clienti interessati, aiutandoli a superare il timore di approcciarsi a questa tecnologia».
a cura di Redazione
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